Jeffrey Martin - Golden Thread
Publish date 16-05-2026
Lui è un fantasma, musicista abbastanza noto, ma zero notizie sul web. Sito muto, un pugno di dischi, atmosfere desertiche, ricordano gli immensi spazi del sud degli States, polverosi e assolati.
Voce poco educata che però ha un’espressività particolare, ti si attacca all’orecchio anche se non ti convince in pieno. Qui inoltre mette insieme dei suoni che definirli basici è un eufemismo.
Sembra ci sia un contrabbasso con una corda sola, che batte sempre la stessa nota o giù di lì, percussioni che sembrano suonate su una tavola, una manciata di chiodi buttati in una pentola più e più volte, una chitarrina sempre sul registro alto che porta la canzone, con in mezzo un accordo storto che ti fa rizzare l’orecchio.
Stranger in the night.
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Il brano di per sé non è tra i più famosi, ma in questo disco non ce n’e uno debole per cui, anche qui si gusta davvero il rock d’annata.
Grandi.




